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Riso in brodo con il pesce

Riso in brodo con il pesce

06 Dic 2013 - Google+
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"Invitare una persona è occuparsi della sua felicità durante tutto il tempo ch'essa passa sotto il vostro tetto"  Jean Anthelme Brillat Savarin (1755-1826) politico e gastronomo francese, la sua fama e' legata a un libro divagante e aforistico LA FISIOLOGIA del GUSTO.

"Noi non ci invitiamo l'un l'altro per mangiare e bere, ma per mangiare e bere INSIEME"

dalle DISPUTE CONVIVIALI di Plutarco (46-48 D.C. - 125-127 D.C.), biografo, scrittore e filosofo greco. Plutarco infatti riconosce all'atto di stare a tavola una vocazione comunicativa.

Riunirsi attorno alla tavola, in cucina, con gli amici, con le nostre famiglie per godere di buoni cibi e di qualche buon bicchiere e' il modo migliore per stare insieme. La parola CONVIVIUM, che in latino indicava il banchetto, il pranzo importante, deriva proprio da cum vivere, cioè vivere insieme.

Da qui deriva anche convivialita' che è certamente uno dei piacere della vita, ci permette di fermarci e godere di rapporti sociali, di esprimere cultura di sapori e di saperi, di tradizioni, di civiltà. Tutte le volte quindi che si decide di dedicare un buon piatto, preparato anche semplicemente ma con amore, e' importante che sia preparato al meglio, con cura e armonia.

La cucina e' un laboratorio, dove tutto deve avere una misura, un equilibrio, appunto un'armonia, essere come un concerto dove gli strumenti sono gli ingredienti e il maestro d'orchestra siete voi. Il vostro pubblico saranno i vostri commensali e a seconda di chi avrete come ospite o semplicemente di chi avrete a casa, in famiglia, saprete scegliere le pietanze da servire, come servirle, come apparecchiare, come ricevere....

Tutto concorre a stare bene insieme e ad averne un buon ricordo, anche per una fetta di pane e salame!!! Non e' per forza necessario preparare cibi luculliani e complicati, con ingredienti preziosi o sofisticati, ma la sensibilità, il buon gusto e la giusta misura saranno indispensabili per soddisfare tutti.

Anche il piacere della conversazione e' un bene prezioso, al quale oggi spesso si rinuncia, approfittate dei pochi momenti della tavola per parlare, per anche semplicemente chiacchierare, ma per ritrovare il piacere del dialogo.

Un aneddoto a questo proposito:

Madame de Maintenon, era la favorita di Luigi XIV e lo sposo' segretamente in seconde nozze, durante un pranzo a Versailles accadde che un servo le disse: "Signora, lei che parla tanto bene, racconti una bella storia a questi illustri invitati....si è bruciato l'arrosto!!!"

Quindi anche saper intrattenere gli ospiti e prontamente minimizzare i possibili incidenti, anche quelli durante la preparazione, fanno parte dell'armonia della buona cucina.

Infine un ultimo cenno storico alla nostra nobile tradizione italiana e per finire alla nostra cucina polesana.

Il primo ricettario, che può essere considerato il padre di tutti i ricettari scritti in Italia, e' la raccolta delle migliori e più raffinate ricette dell'arte antica e fu attribuita a CELIO APICIO, oracolo dei cuochi di Roma imperiale. Egli scrisse "DELLE  VIVANDE E CONDIMENTI, ovvero dell'arte delle cucina", poi nei secoli, con le varie invasioni, con le guerre, con i viaggi commerciali, e con gli incontri con le corti europee la cucina italiana subì influenze di ogni genere, ma rimase e rimane tutt'oggi sempre la migliore del mondo!!!

Quindi anche la nostra cucina polesana, che qualcuno vuole ancora credere povera anche nella fantasia, in verità nasconde cultura alimentare, frutto di risorse ambientali e caratteristiche territoriali e tradizione popolare che arricchiscono di molte le pietanze della nostra tavola, regalandoci ancora oggi sapori antichi che ci insegnano la nostra storia e ci legano al nostro territorio.

Le nostre ricette saranno sempre legate alla stagionalità dei prodotti e alle tradizioni del territorio che le esprimono.

Nulla più della CUCINA, intesa come ricette usi e costumi, fa' comprendere la storia di un popolo e di una terra...e lo vedremo, per esempio, nelle "ricette dal mondo" che avremo modo di vivere insieme.

Si' perché la nostra avventura, nuova e piena di entusiasmo, avrà varie sfumature, alterneremo con ordine (non dimenticate mai che in cucina la prima regola e' ORDINE) le ricette in modo che possiate seguirle secondo il vostro interesse.

 


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